
industrial relitti imbarazzanti
Il golem (in ebraico גולם?, ḡwlm) è una figura antropomorfa immaginaria della mitologia ebraica, menzionata nella Cabala ebraica e appartenente anche al folclore medievale. Il termine deriva probabilmente dalla parola ebraica gōlem, che significa "materia grezza", o "embrione", presente nel Tanakh (Salmo 139,16) per indicare la «massa ancora priva di forma», che gli ebrei accomunano ad Adamo prima che allo stesso fosse infusa la nephesh, lo spirito vitale. Il Golem è un gigante d'argilla che non possiede intelligenza né altre facoltà intellettive, solo una forza disumana. Lasciamo stare l'archeologia industriale, in cui le architetture produttive sono oramai in disuso da decenni se non di più; proviamo a pensare alle strutture industriali dismesse che esistono ancora e solo nel limbo dell'indecisione, tra abbandono ed incuria. Territori e volumi scomodi e da dimenticare perché anche la sola parola bonifica ambientale potrebbe scuotere i valori azionari. Così dormono, giorno dopo giorno, pioggia dopo pioggia a dilavare sostanze innominabili; dormono e attendono un nuovo e improbabile futuro. O semplicemente subiscono il tempo che sgretola ogni cemento.
































