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POV point of view

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Il Point of View (POV), cioè il punto di vista, è uno degli elementi più importanti del linguaggio fotografico. Non indica semplicemente da dove viene scattata una fotografia, ma riguarda il modo in cui il fotografo decide di guardare e rappresentare la realtà. Cambiare punto di vista può trasformare completamente una stessa scena: può modificarne le proporzioni, la prospettiva, il rapporto tra i soggetti e soprattutto la sensazione che l'immagine comunica.

La prima cosa da considerare è la posizione fisica della macchina fotografica rispetto al soggetto. Possiamo fotografare: dall'alto, osservando il soggetto dall'alto verso il basso; dal basso, guardando verso l'alto; all'altezza degli occhi, creando una rappresentazione più naturale; molto vicino al terreno, ottenendo un punto di vista insolito; da una posizione sopraelevata, per esempio da un edificio o da un drone; frontalmente, creando un rapporto diretto con il soggetto; lateralmente, enfatizzando profondità e prospettiva.

Ricordiamoci che il punto di vista modifica la percezione: immaginiamo di fotografare una persona, se utilizziamo un punto di vista dal basso, la persona può apparire più imponente, autorevole o dominante:se invece fotografiamo dall'alto, possiamo farla apparire più piccola, vulnerabile o isolata; all'altezza degli occhi, invece, generalmente creiamo un rapporto più neutro e diretto con il soggetto. Questo dimostra che il fotografo non si limita a registrare ciò che vede: attraverso il punto di vista interpreta la realtà.

Il POV è strettamente legato alla prospettiva, spostandoci fisicamente rispetto al soggetto cambiano: le dimensioni apparenti degli elementi; la distanza percepita; la relazione tra primo piano e sfondo; le linee prospettiche; la profondità dell'immagine; la sensazione di tridimensionalità. Un errore frequente consiste nel pensare che sia sufficiente cambiare obiettivo per modificare la prospettiva. In realtà, la prospettiva dipende principalmente dalla posizione della fotocamera rispetto ai soggetti. L'obiettivo determina invece quale porzione della scena includiamo e quanto essa viene ingrandita o rimpicciolita rispetto alla posizione scelta.

Nella street photography, il punto di vista può diventare uno strumento narrativo poiché permette di fotografare all'altezza degli occhi per creare una relazione diretta; abbassarsi per isolare una figura contro il cielo; utilizzare elementi architettonici per incorniciare una persona; cercare punti di osservazione insoliti; fotografare attraverso vetri, porte o altri elementi della scena. In questo caso il POV contribuisce a raccontare come il fotografo vive quello spazio, non soltanto ciò che vi accade.

Nel ritratto il punto di vista assume anche una funzione psicologica. Una fotografia scattata all'altezza degli occhi tende a creare maggiore equilibrio tra fotografo e soggetto. Un'inquadratura leggermente dal basso può conferire presenza e autorevolezza. Una ripresa dall'alto può invece produrre un'immagine più delicata o intimista. Naturalmente non esiste una regola assoluta: ciò che conta è la sensazione che vogliamo comunicare.

Il punto di vista non riguarda soltanto l'altezza della macchina fotografica. È anche legato alla scelta di cosa includere e cosa escludere dall'immagine. Prima di scattare possiamo chiederci: da dove voglio che lo spettatore guardi questa scena? È una domanda fondamentale. Il fotografo può decidere di mostrare una situazione esattamente come la vedrebbe un osservatore presente sul posto, oppure può cercare un punto di vista completamente diverso. Per comprendere realmente il Point of View proviamo a fotografare lo stesso soggetto almeno cinque volte: dall'altezza degli occhi, dal basso, dall'alto, molto vicino al terreno oppure spostandosi lateralmente rispetto al soggetto.

Al termine sarà possibile confrontare le fotografie senza modificarne esposizione e post-produzione osservando soprattutto come cambia il significato dell'immagine.

In sintesi il Point of View è una scelta narrativa. La fotocamera non è soltanto uno strumento che registra la luce: è il punto attraverso il quale lo spettatore entrerà nella fotografia. Per questo, prima di premere il pulsante di scatto, un buon fotografo dovrebbe chiedersi non soltanto «Che cosa sto fotografando?» ma anche «Da dove voglio guardarlo?» ed è proprio questa scelta che può trasformare una semplice fotografia in una fotografia dotata di intenzione e di linguaggio.

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